1954
Con una Conferenza alla Sala dei Notari, viene inaugurato a Perugia il Centro Sperimentale Dimostrativo per l’Educazione Sanitaria della Popolazione, un organismo volontario frutto dell’impegno comune tra l’Università degli Studi di Perugia, Enti Locali e associazioni di volontariato (CRI). Lo presiede il Rettore Giuseppe Ermini e ne sono vicepresidenti il Direttore dell’Istituto di Igiene Alessandro Seppilli e il Medico Provinciale di Perugia Carlo Sganga. Fin dagli inizi gli obiettivi sono chiari: il Centro ha lo scopo di offrire agli operatori sanitari e scolastici un punto di riferimento per la loro formazione e concreti strumenti per la documentazione in materia di Educazione Sanitaria e Promozione della Salute. Da subito, il Centro Sperimentale dell’Università di Perugia aderisce all’Unione Internazionale per l’Educazione Sanitaria e la Promozione della Salute (International Union for Health Promotion and Education, IUPHE), organizzazione volontaria nata nel 1952 e a cui partecipano istituti scientifici, associazioni ed enti impegnati nell’educazione sanitaria. Il Centro Sperimentale partecipa attivamente a tutte le Conferenze Mondiali e ai gruppi di lavoro internazionali promossi dall’Unione.
1956
Carlo Sganga fonda la rivista Educazione Sanitaria e Il Giornalino dei Ragazzi per le scuole. La rivista Educazione Sanitaria nasce come strumento per gli operatori e organo del CSES e nel tempo cambia nome: Educazione Sanitaria e Medicina Preventiva, sotto la direzione di Alessandro Seppilli, quindi Educazione Sanitaria e Promozione della Salute; attualmente è denominata Sistema salute. La Rivista italiana di educazione sanitaria e promozione della salute. Dal 31 dicembre 2011 ne è Direttore Filippo Antonio Bauleo.
1958
Inizia l’attività didattica del Centro con il I° Corso Estivo di Educazione Sanitaria (14-22 settembre 1958). Il CSES utilizza dalle origini il metodo di insegnamento centrato sul dialogo tra insegnante e studente, i lavori di gruppo, la multidisciplinarità e la centralità della persona. Il metodo viene riproposto con successo e in modo permanente per i successivi 25 anni, attraverso Corsi semestrali e annuali e Master anche internazionali. Grazie al supporto dell’OMS, il CSES ottiene una sede per la Biblioteca dedicata all’Educazione Sanitaria, unica in Italia. In essa sono raccolti migliaia di libri, materiali didattici e divulgativi provenienti da tutto il mondo: circa 6000 manifesti, circa 100 riviste e una serie di diapositive sui problemi della salute caratterizzanti la prima metà del secolo scorso. Un patrimonio di grande valore, che raccoglie materiale cartaceo e multimediale utile non soltanto alla medicina.
1960
Nel corso di tutti gli anni ’60 il CSES con l’Istituto di Igiene di Perugia porta avanti un ricco programma di ricerche a sostegno degli stili di vita sani, correlati al fumo di tabacco, all’abuso di alcol e di sostanze stupefacenti, all’alimentazione.
Vengono realizzati in tutta Italia Corsi brevi di formazione, della durata di 3-4 giorni a sostegno di progetti regionali finalizzati alla formazione del personale referente dell’educazione sanitaria. Ne sono esempi i corsi realizzati in collaborazione con la Provincia di Bolzano e con le Regioni di Molise, Basilicata, Calabria, Toscana, Emilia Romagna, Lazio, Campania, Veneto e Sardegna.Per il centenario dell’Unità d’Italia viene organizza all’EUR di Roma una Mostra della Sanità e il Centro Sperimentale, in collaborazione con l’Istituto di Etnologia e Antropologia Culturale dell’Università di Perugia, cura l’ampia sezione dedicata all’Educazione Sanitaria.
1963
Il Centro Sperimentale collabora con la Cassa del Mezzogiorno per organizzare dei Corsi semestrali per operatori sanitari e sociali e realizzare l’attivazione di Centri di Educazione Sanitaria presso gli uffici medico-provinciali del Sud Italia.
1964
A seguito del riconoscimento da parte del Ministero della Pubblica Istruzione, il Centro diventa polo universitario e modifica la propria denominazione in Centro Sperimentale per l’Educazione Sanitaria. Il Consiglio Direttivo continua a rappresentare le autorità scolastiche, quelle sanitarie e le autorità locali della Pubblica Amministrazione, nel rispetto dello spirito della sua fondazione.
1966
A Roma si tiene la I° Conferenza Nazionale di Educazione Sanitaria organizzata anche per sensibilizzare l’opinione pubblica sulle problematica legate alla difesa della salute e nella prospettiva di una vera e propria Riforma Sanitaria.
1970
L’Istituto di Igiene di Perugia e il Ministero della Sanità organizzano la Conferenza sulla programmazione e i modelli organizzativi di Educazione Sanitaria nell’ambito degli studi preparatori per il nuovo Servizio Sanitario Nazionale.
1973
Viene fondata da Alessandro Seppilli la rivista La Salute Umana, con il coinvolgimento dell’Istituto Italiano di Medicina Sociale e del Comitato francese per l’educazione sanitaria di Parigi con la propria rivista La santé de l’homme. La rivista, bimestrale, divulga tematiche ed esperienze di Educazione Sanitaria.
1975
Il CSES sviluppa un importante settore di ricerca sulla Pianificazione Familiare e la Prevenzione della Mortalità Infantile. Anche sulla spinta di tali attività, nascono a Perugia 5 consultori familiari, dove collaborano ginecologi e assistenti sociali.
1978
Legge 23 dicembre 1978 n. 833 – Istituzione del Servizio Sanitario Nazionale (SSN). Frutto dell’impegno dei due igienisti Alessandro Seppilli e Augusto Giovanardi, è la più importante delle leggi sociali degli anni ’70.
1979
Dopo l’istituzione del S.S.N. il CSES avvia la formazione del personale del SSN che avrebbe assunto responsabilità organizzative e di intervento nelle Unità Sanitarie Locali. Nel 1979, il primo Corso annuale di Educazione sanitaria per la Regione dell’Umbria, aperto poi a personale di altre Regioni.
1985