Dipartimento di Medicina e Chirurgia

Coordinator

Prof.ssa Roberta SPACCAPELO

Email: roberta.spaccapelo@unipg.it

Vice - Coordinator

Prof.ssa Francesca FALLARINO

Email: francesca.fallarino@unipg.it


Collegio docenti

Referente Qualità

Comitato di indirizzo del dottorato

SitoWeb del Dottorato realizzato dalla Dottoranda Dott.ssa Florinda APONE per il Progetto: Digitalization of the Department of Medicine and Surgery (DIMEC)

 

Descrizione ed obiettivi del corso

Il Dottorato di Ricerca rappresenta un corso di alta formazione post-lauream su tematiche di ricerca di elevato impatto sociale e di ampio respiro riguardando patologie che, in termini epidemiologici, occupano i primi posti per diffusione e, secondo le proiezioni dell’OMS, sono destinate ad aumentare. Le malattie infettive e su base infiammatoria costituiscono un grave problema di salute pubblica e sono tra le principali cause di mortalità e morbilità in tutto il mondo. In tali patologie si assiste a un fallimento o una cronicizzazione della risposta immunitaria, che avrebbe invece la potenziale capacità di far fronte con successo alla loro insorgenza o progressione. Per trattare o prevenire gli stati infiammatori o infettivi è necessario comprendere in maniera approfondita i meccanismi alla base dell’insorgenza della patologia, come il sistema immunitario controlla l’infiammazione, le strategie responsabili dell’evasione dal sistema immunitario, e gli effetti sull’ospite a seguito dell’attivazione di una risposta immunitaria diretta contro se stesso (malattia autoimmune) e i fattori di rischio predisponenti alla patologia. Il Dottorato intende attrarre giovani ricercatori con l’obiettivo di formare e motivare una nuova generazione di scienziati trasferendo loro conoscenze e capacità tecniche che consentiranno di studiare le malattie infettive e l’attivazione della risposta immunitaria in modi innovativi, entusiasmanti e produttivi. Il corso di dottorato fornisce competenze in ambiti di ricerca strategici a livello internazionale, come: i) lo studio dei meccanismi patogenetici di base che potrebbero portare all’identificazione di nuovi strumenti diagnostici, allo sviluppo di vaccini e ad altri interventi per la prevenzione e il controllo delle malattie infettive e all'identificazione di nuovi bersagli terapeutici; ii) l’analisi delle risposte immunitarie e metaboliche nelle malattie infiammatorie e immunitarie come possibili obiettivi per nuove terapie farmacologiche e per lo sviluppo di terapie personalizzate; iii) lo studio di malattie rare; iv) l’identificazione di fattori di rischio per la prevenzione di patologie cronico-degenerative. Il Dottorato promuove, anche grazie alle innumerevoli collaborazioni internazionali attivate dai docenti del Dottorato, un approccio multidisciplinare che comprende le scienze omiche- (trascrittomica, proteomica, metabolomica, lipidomica, metagenomica,secretomica) in associazione con le scienze biologiche tradizionali (immunologia, biologia molecolare e cellulare, microbiologia, biochimica, fisiologia, genomica, patologia, anatomia, farmacologia e la sanità pubblica), con l’obiettivo di valutare gli impieghi dei prodotti della ricerca per il miglioramento della salute della popolazione. Le malattie infettive e immuno-mediate attualmente allo studio comprendono malaria, toxoplasmosi, patologie fungine (da Candida e Aspergillus) e virali (coronavirus e altri virus respiratori), diabete, obesità, cancro, malattie autoimmuni, distrofia/atrofia muscolare e malattie rare. Ulteriori studi immunologici si concentrano sulla regolazione genetica della risposta immunitaria, l'interazione tra il sistema immunitario innato e le comunità microbiche intestinali, la funzione e la regolazione delle citochine coinvolte nell'infiammazione.
Il dottorato si articola in due diversi ma interconnessi curricula:

Biologia integrativa del rapporto ospite-agente patogeno: Il curriculum si concentra nei recenti progressi nella biologia delle malattie infettive e fornisce la base per condurre ricerche su tali patologie con ricadute sia di base, sia traslazionali o applicative.

Strategie biologiche integrate nelle patologie genetiche, immuno-metaboliche e oncologiche: Il curriculum si concentra sull’acquisizione di specifiche competenze nell’ambito dell'interfaccia tra le risposte immunitarie e metaboliche nelle patologie oncologiche, autoimmunitarie e genetiche con lo scopo di sviluppare terapie innovative. L’approccio alle varie patologie è di tipo traslazionale e punta all’identificazione di biomarcatori e possibili bersagli terapeutici.


Il progetto formativo previsto per il corso di dottorato ha un alto livello di approfondimento e prevede i seguenti obiettivi:

1. Attività didattica e seminari specifici del dottorato per acquisire conoscenze avanzate in ambito biomedico; attività formative finalizzate allo sviluppo di capacità di disseminazione/comunicazione dell’attività di ricerca, trasferimento tecnologico e imprenditoria; attività di formazione di carattere multidisciplinare, transdisciplinare e interdisciplinare; attività formative finalizzate alla conoscenza dei sistemi di ricerca europei e internazionali.

2. Interazione con la comunità scientifica nazionale e internazionale;

3. Acquisizione di nozioni di elevato livello professionale nel mondo accademico e industriale.

L'obiettivo principale e specifico del corso di Dottorato è di formare nuove generazioni di ricercatori ad elevata professionalità e multidisciplinarità nel campo delle patologie infiammatorie, immunitarie e infettive, in grado di raccogliere e affrontare con successo una delle più importanti sfide scientifiche create dalla conoscenza del genoma umano, delle patologie infiammatorie e infettive, dei microrganismi e delle nuove e sempre più sofisticate tecnologie. In senso trasversale, l’interdisciplinarità del corso e le importanti collaborazioni nazionali e internazionali dei docenti del Dottorato permetteranno agli studenti di sviluppare conoscenze in ambito di strategie preventive e terapeutiche innovative e all’avanguardia (come, ad esempio, nell’ambito dei biofarmaci e della medicina personalizzata) in grado di contrastare le emergenti sfide in ambito delle malattie infettive e delle patologie infiammatorie. Il Dottorato contribuirà alla realizzazione di nuovi legami tra le Università italiane e straniere e il mondo industriale in un ambito scientifico specialistico, e tuttavia caratterizzato da rapida evoluzione e multidisciplinarietà. Tutti i dottorandi potranno beneficiare dell’interazione e della partecipazione/collaborazione con le Aziende partner del Dottorato. In tale contesto, gli studenti avranno l’opportunità di sviluppare progetti di ricerca applicata e partecipare al trasferimento dei risultati scientifici al mondo industriale. Il corso di Dottorato si articola in 2 curricula che prevedono lo sviluppo di competenze complementari nell'ambito della ricerca di base, pre-clinica e clinica e in realtà accademiche, nazionali e internazionali, e aziendali. Gli studenti diventeranno loro stessi protagonisti e collaboratori del corso di Dottorato, proponendo e gestendo in prima persona ricerche scientifiche e in collaborazione con i docenti del Corso. Il Dottorato ha l’obiettivo di ampliare e approfondire le conoscenze scientifiche dei dottorandi anche tramite un articolato percorso formativo sviluppato in collaborazione con docenti di ampio profilo scientifico nazionali e internazionali. Al termine del Dottorato, gli studenti avranno acquisito familiarità con le più innovatine tecnologie di biologia cellulare e molecolare e nozioni di elevato livello professionale nelle tematiche di biologia del rapporto ospite-patogeno, di patologie a base infiammatoria, di immunogenetica e immunologia traslazionali e biostatistica, che permetteranno loro ampi sbocchi professionali nel mondo accademico e dell’industria

Sbocchi occupazionali e professionali

Al termine del percorso formativo, i dottorandi avranno acquisito nozioni di elevato livello professionale riguardanti discipline affrontate nel corso del programma di Dottorato e saranno in grado di promuovere l’avanzamento delle conoscenze scientifiche e tecnologiche, sia in ambito accademico che industriale. Ciò consentirà ai Dottori di ricerca sia l’accesso alla carriera universitaria sia l’inserimento in enti di ricerca pubblici e privati, o presso aziende specializzate (ad esempio: aziende farmaceutiche, biotecnologiche, nutraceutiche, ospedaliere). Il percorso formativo proposto e la dimensione internazionale del Dottorato faciliteranno questo processo fornendo agli studenti l’opportunità di accedere a borse di studio post-dottorato prestigiose a livello internazionale, come le borse Marie-Curie e le borse EMBO, o a programmi di ricerca nazionali e internazionali per giovani ricercatori (SIR, ERC starting grant, AIRC). Inoltre, l’interazione e i periodi di studio/ricerca svolti presso le aziende partner del Dottorato consentiranno ai Dottori di ricerca di entrare più rapidamente in contatto con il mondo industriale e forniranno un vantaggio competitivo ai fini di eventuali assunzioni all’interno delle stesse aziende. Il Dottorato getta, altresì, i presupposti per la possibile creazione di start-up e spin-off da parte di giovani ricercatori. Infine, bandi per posizioni temporanee o permanenti pubblicati da associazioni scientifiche, riviste scientifiche, industrie farmaceutiche e università italiane e straniere vengono regolarmente resi noti ai Dottorandi. È prevista l’implementazione di un sistema di monitoraggio degli sbocchi professionali che verrà messo a disposizione già durante il percorso di Dottorato.

Curricula

Biologia integrativa del rapporto ospite-agente patogeno: Il curriculum introduce gli studenti ai recenti progressi nella biologia delle malattie infettive e fornisce la base per condurre ricerche su tali malattie. Il programma si concentra sull’uso delle scienze omiche- (genomica, trascrittomica, proteomica, metagenomica, metabolomica, lipidomica, secretomica), delle scienze biologiche tradizionali quali biologia molecolare e cellulare, immunologia, genetica e della metodologia epidemiologica. In particolare, data l'esperienza scientifica di diversi supervisori del Dottorato, le attività di ricerca sono focalizzate allo studio di funghi (Candida e Aspergillus), batteri (con particolare attenzione ai batteri farmaco-resistenti), agenti virali (coronavirus e altri virus respiratori) e protozoi (Plasmodium e Toxoplasma).

Strategie biologiche integrate nelle patologie genetiche, immuno-metaboliche e oncologiche: Il curriculum si concentra sull’acquisizione di specifiche competenze nell’ambito dell'interfaccia tra le risposte immunitarie e metaboliche nelle patologie oncologiche, autoimmunitarie e genetiche con lo scopo di sviluppare terapie innovative. Grande attenzione è rivolta agli enzimi immunosoppressori che catabolizzano gli aminoacidi e al ruolo dei geni immunometabolici nelle malattie infiammatorie e immunitarie nonché alla comprensione dei meccanismi cellulari e molecolari coinvolti in patologie quali diabete, obesità, cancro, malattie autoimmuni, distrofia e atrofia muscolari, e malattie rare. L’approccio alle varie patologie è di tipo traslazionale e punta all’identificazione di biomarcatori e possibili bersagli terapeutici.

Percorso Formativo

Il percorso formativo del dottorato, allineato alle nuove linee guida: “Politiche di ateneo e programmazione dell’offerta formativa”, approvato dal Senato Accademico e dal Consiglio di Amministrazione in data 28 settembre 2023 è così articolato:

  • sviluppo, sotto la guida di più supervisori, di un PROGRAMMA DI RICERCA E STUDIO INDIVIDUALE, riferito ad un ambito disciplinare specifico fra quelli su cui è incentrato il Corso;
  • frequenza di ATTIVITÀ DIDATTICHE DI LIVELLO DOTTORALE, complementari alla attività di ricerca, non inferiori a 30 cfu/triennio, secondo le indicazioni del Collegio;
  • frequenza di ALTRE ATTIVITÀ FORMATIVE, che contribuiscono alla formazione dello studente, ma non prevedono acquisizione di cfu.

PROGRAMMA DI RICERCA E STUDIO INDIVIDUALE

Per quanto riguarda il programma di ricerca, i dottorandi vengono inseriti nelle attività dei gruppi di lavoro già esistenti presso le strutture afferenti al corso di dottorato (Dipartimenti universitari e Aziende farmaceutiche) con un programma di ricerca concordato con il docente responsabile della formazione dello studente e approvato dal Collegio dei Docenti, e parteciperanno attivamente a lab meetings e journal clubs. Inoltre, grazie all'estesa rete di collaborazioni con altre Università e Enti di Ricerca nazionali e internazionali, che i partecipanti al Collegio dei Docenti intrattengono, i dottorandi possono partecipare alle riunioni per la definizione dei vari aspetti dei progetti di ricerca e per la valutazione dei risultati raggiunti.

Per facilitare interazioni e collaborazioni tra dottorandi sono anche previsti regolari incontri tra i dottorandi e ricercatori del Dipartimento finalizzati allo scambio di esperienze pratiche e conoscenze teoriche.

 Il dottorando, in accordo con il supervisore, può seguire presso altre strutture in Italia o all'estero brevi stage e corsi finalizzati e correlati al settore scientifico nel quale il dottorando svolge la sua attività di ricerca.

Inoltre, il dottorando può svolgere il progetto di ricerca, fino ad un massimo di 18 mesi, presso prestigiosi laboratori di ricerca internazionali.

 

ATTIVITÀ DIDATTICHE DI LIVELLO DOTTORALE

Le attività didattiche programmate per l’intero ciclo triennale prevedono:

 Tipologia

Cfu previsti

(studente/ciclo)

 Esame finale
 A. Didattica frontale erogata dal Corso di Dottorato  17 cfu  Si, in presenza
 B. Didattica frontale erogata da altri Corsi di Dottorato  4 cfu  Si, in presenza
 C. Didattica frontale e trasversale di Ateneo e/o di altro Corso di Dottorato, a carattere multi/inter/trans-disciplinare  6 cfu  Si, in presenza
 D. Attività congressuali e scuole dottorali  3 cfu  
 TOTALE  30 cfu
 

 

Le attività didattiche sono erogate prevalentemente in lingua inglese anche a distanza in modalità sincrona e asincrona.

Il dettaglio delle attività didattiche erogate è riportato nella cartella del ciclo di riferimento.

ATTIVITÀ FORMATIVE

Le attività formative contribuiscono alla formazione del dottorando e includono le seguenti tipologie:

  1. attività in qualità di cultore della materia, con nomina ai sensi del vigente Regolamento d’Ateneo in materia;
  2. attività di tutorato da bando, accertato dagli Uffici di Ateneo competenti;
  3. attività di tutorato agli studenti di lauree di I e II livello, accertato e certificato dal Tutor o dal Docente di riferimento del corso cui il tutorato è destinato (fino ad un max 30 ore);
  4. partecipazione attiva ad eventi di Terza Missione organizzati dal Dipartimento di riferimento o dall’Ateneo (fino a max 10 ore);
  5. presentazione da parte del dottorando di atti scientifici a congressi e seminari;
  6. partecipazione a journal club.

Le attività formative sono registrate nel curriculum del Dottorando, ma per esse non è previsto il conseguimento di cfu e non concorrono a soddisfare i requisiti minimi delle attività didattica. Concorrono alla valutazione finale del dottorando.

Dottorandi

XXXIX ciclo

XXXVIII ciclo

XXXVII ciclo

XXXVI ciclo


Rappresentanti Dottorandi:

Florinda APONE - XXXIX ciclo

Gianluca VASCELLI - XXXIX ciclo

Eventi

A.A. 2025 A.A. 2026 

Cicli

XL Ciclo 

XXXIX Ciclo

XXXVIII Ciclo

XXXVII Ciclo

XXXVI Ciclo

XXXV Ciclo

XXXIV Ciclo

XXXIII Ciclo